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Il Territorio

E proprio per l’alto pregio ambientale le aree di Monte Pisanu e di Foresta Burgos sono incluse nel SIC – Siti di Interesse Comunitario - denominato “Catena del Marghine e Goceano ITB 011102”.

In questo territorio si possono ammirare tassi plurisecolari, rari endemismi e formazioni miste di sughere e roverella; quest’ultima rappresenta la pianta più diffusa in questo paesaggio, prevalentemente granitico.

La foresta monumentale di tassi millenari in località “Sos Nibberos”, è diventata invece un’attrattiva per la comunità scientifica. Sotto il profilo strettamente faunistico, il territorio è popolato da esemplari di algiroide nano, di lepre, di tortora, di cinghiale, di quercino, di rospo smeraldino e di riccio. Tra i volatili, invece, si riscontra la presenza dell’astore, dello sparviero, della poiana, del gheppio, del falco pellegrino, della pernice e del corvo imperiale.

Da questa breve descrizione emerge senza dubbio che uno dei punti di forza sul quale hanno voluto puntare le amministrazioni locali è il territorio, in parte ancora incontaminato ed inesplorato. Ed è in questo contesto che l’Agenzia Formativa Evolvere ha voluto “ambientare” il progetto TE.R.R.A.: formare gli allievi, provenienti perlopiù dai comuni del Marghine e del Goceano, trasmettendo loro tutti gli strumenti necessari a costruire nuove imprese in grado di valorizzare, sotto il profilo turistico, l’enorme valenza ambientale.

Il sistema economico del territorio è basato principalmente sull’attività agropastorale, sulla selvicoltura, sulla ricettività rurale e su diverse forme di artigianato, come la lavorazione del legno e del ferro e su alcune forme di artigianato tessile. Le produzioni agroalimentari (dolci, latte e i suoi derivati, vino etc...) sono qualitativamente rilevanti, anche se non sono ampiamente commercializzati. Si tratta di opportunità sui quali il territorio dovrebbe puntare. 

I sei Comuni aderenti al progetto TE.R.R.A.

Provincia di Sassari      
       
       
Bonorva Bono Illorai Bultei
    
Provincia di Nuoro      
       
   
    
Bolotana Lei    
 


Come riscontrato in diversi territori rurali dell’isola, l’area è interessata da un lento ed inesorabile spopolamento. Nei 6 comuni aderenti al progetto TE.R.R.A. si contavano nel 2001 14.130 abitanti; a fine 2011 si contano 12.690 abitanti, circa il 10% in meno in 10 anni. La perdita, come facilmente intuibile, è imputabile alla mancanza di ricambio generazionale: sono soprattutto le giovani generazioni che, per cause connesse alla mancanza di opportunità lavorative e molto spesso dopo essersi specializzati, si trovano sempre più spesso, e a malincuore, costrette a lasciare il proprio territorio.

Tale fenomeno determina inevitabilmente un progressivo impoverimento, acuito dalla contestuale crisi economica mondiale. Il disagio socio-economico di questa regione geografica affonda le sue radici, tuttavia, anche in una protratta sottovalutazione delle potenzialità economiche e turistiche. Ci troviamo, infatti, di fronte ad un’area di enorme pregio ambientale che, con adeguate politiche economiche e turistiche, potrebbe far affluire un numero di turisti rilevante.

In particolare si tratta di un territorio capace di attrarre quella tipologia di turisti (sempre più numerosa) alla ricerca di un contatto con la natura, di un ritmo meno frenetico, di un rapporto con l’autenticità dei luoghi. Si tratta turisti alla ricerca di “territori lenti”, di territori che, a primo acchito, vengono definiti poco attraenti, a meno che non si decida di analizzarli scardinando i classici paradigmi economici e valorizzando ciò che, solitamente, costituisce un punto di debolezza o una minaccia come:

  1. La difficoltà nell’accessibilità al territorio: l’area del Marghine, del Goceano e del Logudoro, pur essendo facilmente raggiungibile dai principali assi viari sardi (la SS 131 e la strada SS 129), mostra una complessità di accesso man mano che ci si avvicina verso le sue valenze di pregio. Questa difficoltà è uno dei motivi che ha consentito la salvaguardia delle componenti ambientali;
  2. La mancanza di un’immagine fissa e definita da presentare. Il territorio del Marghine, del Goceano e del Logudoro non ha una caratteristica prevalente in grado di attirare il visitatore nella zona, ma sono presenti un insieme di immagini molto differenti ma attinenti ed in grado di raccontare un singolo aspetto dell’area;
  3. La parziale indifferenza dei residenti verso le bellezze del proprio territorio e una incapacità a proporre un prodotto turistico che potrebbe avere dei fruitori.

È necessario perciò che al centro delle nuove politiche per lo sviluppo territoriale non vi sia più solo la competitività ma anche l’abilità e il concetto di sviluppo sostenibile che si coniuga con quello di paesaggio sostenibile, ovvero la valutazione del paesaggio come indicatore lento della sostenibilità. In questo contesto si inserisce la figura del Tecnico per la progettazione e la manutenzione del paesaggio.

i comuni interessati

           

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